Archivio Febbraio 2017

Forse per quella voglia di evadere dai pensieri e problemi quotidiani
che ho cominciato a pensare ad una vita diversa e lontana da dove sono ora.
Il mio sogno è stato sempre quello di vivere in un posto di mare dove
poter godere tutto l’anno di una temperatura mite e della vista di uno
specchio d’acqua.
E in questi giorni il pensiero è diventato un martello con la ricerca
di foto e informazioni sul posto individuato.
Da li, parto a fantasticare sulla vita che farei, sulla mia giornata
tipo, sul lavoro, su eventuali amici ….
Ovviamente essendo un sogno è tutto fantastico.
Ma ovviamente anche nel sogno (dato che cerco di renderlo il piu’
realistico possibile) devo trovare un qualcosa che non va’ bene.
Penso ovviamente ai miei genitori che rimarrebbero qui da soli e,
ovviamente, il tutto genera in me sofferenza.
E mi dico: ma è un sogno, non posso viverlo come tale? Perche’ non
riesco a vivere tutto cio’ come deve essere: cioe’ tutto bellissimo?
E poi comincio a chiedermi se, effettivamente, la realizzazione di
questo sogno mi renderebbe veramente felice.
Cioe’, sono conscio che non tutto sarebbe cosi’ fantastico come
immaginato, ma la mia vita sarebbe nettamente migliore di quella di
ora? Il gioco vale la candela?
A volte per alcuni sogni, una volta realizzati, ci accorgiamo che
forse non era proprio il meglio per noi.
Forse perche’ nel percorso della realizzazione cambiamo e quindi le
nostre necessita’ non sono piu’ quelle del sogno.
O forse perche’ non riusciamo a vedere l’insieme del “pacchetto”:
cose positive e cose negative.
O forse perche’ sottovalutiamo il prezzo da pagare in termini di
rinunce a qualcos’altro.
Pero’ dopo tanti anni il mio sogno (probabilmente irrealizzabile)
e’ sempre rimasto quello: vedere da casa mia il mare blu!

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