Archivio Dicembre 2014

Mi accorgo che sto’ invecchiando.

Sembra stupido alla soglia dei quaranta avere questa sensazione.

In fin dei conti invecchio come ogni altro giorno da quando sono nato ad ora.

Eppure proprio ora, grazie anche ad un buon numero di acciacchi, vivo questa sensazione.

Sapere di non essere piu’ fisicamente al massimo mi angoscia.

Ho continui pensieri di quando saro’ veramente vecchio senza (probabilmente) i miei genitori; con presumibilmente molte patologie che hanno i miei.

E senza nessuno che mi accudisca.

Credo che questo sia il pensiero che maggiormente mi rattrista: non avere nessuno che mi vuole bene che in caso di necessita’ mi aiuta.

Mi viene da pagnucolare.

Il ridicolo e’ che in passato pensavo che le cose con il tempo sarebbero migliorate e invece peggiorano.

Mi viene da ricordare mio padre quando raccontava della sua futura (allora) pensione e della vita che si sarebbe goduto.

Invece ora e’ li’ che lotta con mia mamma contro i loro continui dolori e malattie.

Ma il pensiero tragico e’ che anche io comincio a pensarci. Ogni dolorino penso che sia la vecchiaia che avanza.

Qualche anno fa’ invece non ci avrei neanche pensato. Ma ora e’ un eventualita’ che il dolorino sia dovuto all’eta’.

Come quello alla schiena pensando a mia mamma che ne soffre e porta il busto ortopedico da anni.

Mentre su quello alle ginocchia credo di avere la paternita’. Mio padre ha cominciato a soffrirne un po’ ora ma io sono in netto anticipo.

Non voglio rompermi un altro o un’altra volta il menisco.

Sono triste, mi sento triste. Vivo ogni giorno senza entusiasmo, senza curiosita’, senza aspettative. E piu’ di vivere mi sembra di sopravvivere.

E piagnucolo di nuovo.

L’anno che verra’ …

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