Archivio Febbraio 2014

Diciamo che il pranzo appena consumato non mi ha aiutato.
Cosi’ mentre i tuoi colleghi parlano di cose che non senti (e probabilmente non ti interessano) e i demoni del tuo cervello continuano a picchiettare piano piano un vortice di idee ha continuato a gironzolarmi in testa.
Il tutto nato da pensieri e umore negativo.
Mi sono interrogato su tanti programmi televisivi del momento: quelli che di solito vengono guardati piu’ per passare il tempo che per voglia.
Per me quella fascia e’ all’incirca quando mangio.
“Ai miei tempi” (sigh) quella fascia oraria era dominata dai telefilm “investigativi” (supercar, riptide, a-team, mc-gyver …) in cui non si vedeva una goccia di sangue nonostante l’uso di armi e le scazzottate fossero costanti.
E adesso?
Tutti programmi macabri, in cui vengono sezionate le persone, in cui si vedono morti violente … Ma sono spettacoli da far vedere a quegli orari? Sara’ pure finzione pero’ …
E come non dire che al proliferare di questo genere di programmi sono proliferati anche canali appositi. Sembra che l’italiano voglia vedere questo genere di programmi.
Che ami la sofferenza altrui tanto da restare incollato e “godere”.
E pensare che i miei ricordi di bambino vedono mia mamma girarsi dall’altra parte quando c’era solo delle piccole scene del genere.
Parliamo anche di quel genere di programmi di denuncia di scomparse. Sento gia’ N che obbietta:
“ma quello e’ un programma utile, sai quante persone hanno trovato?”
“Si, vero. Ma secondo te andrebbe ancora in onda se nessuno spettatore lo seguisse? Va’ in onda perche’ fa share, non perche’ aiuta a ritrovare le persone”
Effettivamente l’unica risposta che mi sono dato e’ che le persone amano il macabro. Forse solo per esorcizzarlo ma questo non cambia la mia conclusione.
Ridatemi le mie risate, le mie scazzottate fintissime e il trascorrere qualche ora senza pensare … altrimenti continuero’ a fare quello che faccio ora: non guardare niente e (quando saro’ guarito) fare sport

Comments 80 Commenti »