Archivio Marzo 2013

“Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”
Lo ammetto, è sempre stato uno dei miei proverbi cinesi preferiti.
E l’ho sempre usato in quei momenti dove il mio sentimento principale era la vendetta.
Pensavo che, prima o poi, la giustizia (mia) avrebbe trionfato. E che la pazienza nell’aspettare questo putrido cadavere sarebbe stata premiata. Che gli eventi della vita alla fine mi avrebbero premiato senza dover abbassarmi a sentimenti vili come la vendetta.
Tralasciando che quasi mai succede …

Stamane, nel mare di riflessioni soliti, ho ripensato a questo proverbio e mi sono quasi sorpreso da una risposta del mio piccolissimo cervello: perche’ aspettare? Perchè perdere tempo nell’attesa di un sentimento negativo che ti distrugge? Eppoi la vendetta, per quanto bella sia … non ti restituisce un bel niente di quello che c’era prima. Ti dona solo una gran soddisfazione.
Ma è una soddisfazione amara.
Non voglio restare su quella maledetta riva ad aspettare.
Ci sono tante cose da fare nella vita, perche’ aspettare? Perche’ non andare avanti?
Facile a dirsi in quei momenti in cui ti senti stupido, umiliato e deriso e in cui avresti voglia solo di spaccare tutto il mondo. Comprese certe situazioni.
E di dire a tutti che non sei quello stupido idiota che credono.
Ma la verita’ e’ che invece di aspettare sulla riva sarebbe meglio tirare una bella secchiata d’acqua a tutto e ricominciare. Il vedere un cadavere non ti aiutera’ piu’ di tanto.
Il risentimento rimarra’ e le cicatrici continuerai a porterle.
Cerco di convincermi in ogni modo … le buone intenzioni le metto.
Forse solo quelle. Perche’ poi non riesco a tradurle in fatti.
Tutte un mucchio di intenzioni. Perche’ la verita’ e’ che ancora non ho superato il trauma di certi pensieri.

Forse devo restare seduto a quella riva, non tanto per aspettare il cadavere, quanto per riordinare le mie idee.

Comments 2.589 Commenti »

Voci … voci di un ufficio che ormai non mi appartiene e che non sento piu’ mio.
Risa e voci. E un luogo che per te e’ stata casa tua da anni e ormai ti annoia ma sopratutto non senti piu’ familiare.
Sono nel continuo pensiero del cambiamento.
Ogni mio attimo e’ rivolto a quello.
Penso a come sara’ dopo e a tutti quei nuovi momenti che vivro’ e stimoleranno la mia vita.
Ormai e’ un pensiero fisso.
Sapere di doversene andare o meglio di volersene andare. Di aver fatto il mio tempo e che per me e’ l’unica soluzione possibile e immaginabile.
Forse ora sono troppo semplicistico nel pensare che tutti i miei mali siano racchiusi in queste quattro mura. E che una volta cambiate la mia vita tornera’ ad incanalarsi su una strada diversa e piu’ produttiva. Forse e’ troppo semplicistico.
Non sono uno che scappa ma qui non ho piu’ battaglie da combattere. Se non quelle perse che lasciano solo cicatrici e segni profondi. Ma ne ho troppe ormai.
Troppe per poter pensare di tornare a momenti indelebili nella mia mente.
Forse non e’ tutto cosi’ come penso ma i segnali sono molto precisi.
Forse arriva tutto nel momento giusto, in futuro non avro’ rimpianti almeno di aver lasciato qualcosa di importante. E’ l’unica soluzione accettabile ed e’ l’unica possibilita’ per ritornare a vivere. Credo anche che la mia presenza sia mal sopportata. Oddio, non che abbiano qualche colpa su questo. Perche’ sostanzialmente l’ho voluto io, con i miei silenzi e con le mie accuse.
Che comunque rifarei, non perche’ fossero giuste per la situazione ma perche’ erano vere (non faccio sempre le cose giuste nonostante certe persone pensino in modo diverso; ovviamente visto come difetto).
Eh si, perche’ volente o nolente sono sempre convinto di non aver visto male. Ma se anche lo avessi fatto non hai capito come dovevi farmi sentire.
Non basta alzare la musica per non sentire questi pensieri. Eppoi ad un certo punto non puoi piu’ alzare. E questi pensieri invece alzano continuamente il volume.
Restiamo in attesa … aspettiamo … e continuamente pensiamo a tutto quello che sara’.
Eppoi ripenso e rivedo tutta come prima. Con i miei stessi impegni, con le solite cose, con l’agenda che e’ sempre uguale. Cambiamento? Ma di cosa? Solo di un ufficio? Perche’ poi tutto il resto sara’ uguale. Forse di diverso una ritrovata serenita’ economica senza i dubbi assilanti di ora.
E la perdita di qualcosa che e’ stato importante. Probabilmente l’orgoglio fara’ tacere tutte queste voci quando si presenteranno. Hai cercato in tutti i modi … non ce l’hai fatta.
Aspetto novita’ … “ti ho messo in testa alla lista” …
E se quella lista non verra’ mai presa in considerazione? Non ci sara’ nessun cambiamento e inorridisco al pensiero. Devo andarmene da qui. Ho troppa sofferenza.
Ma le cose saranno lunghe.
Continuo a sognare il mio cambiamento e vivo nella speranza di sentirmi importante anche se solo per una stupida lista. Ma gia’ basterebbe per convincermi che certe cose possono capitare anche a te e non alle solite false/fortunate persone.
Perche’ e’ proprio questo che mi hai fatto mancare: farmi sentire importante e soprattutto UNICO.

Comments 680 Commenti »

E’ un momento di gran cambiamento.
Lo so’, ne sono consapevole e in cuor mio me lo auguro.
Talvolta il pensiero del cambiamento non e’ visto in modo positivo. Troppo abituati alla routine, il solo pensiero terrorizza. E cosi’ molte persone lo evitano.
Meglio una situazione ambigua e probabilmente non felice che lanciarsi nell’ignoto.
Ricordo che con N anche cambiare un locale dove passare la serata era una tragedia. Dovevo impormi facendogli capire che il locale che continuavamo a frequentare ormai non andava piu’ bene.
E le prime volte era sempre una critica. Ovviamente poi diventavamo periodici frequentatori.

Io non credo di essere cosi’. A volte ho preferito non cambiare ma solo perche’ convinto che la nuova situazione non mi avrebbe portato giovamenti.
Ora penso che se non cambio moriro’ (psicologicamente) entro breve.
Non posso continuare in questo modo.
Ogni tanto ho qualche remora ripensando al passato. Ma, appunto, e’ passato.
Non ha senso ripensarlo pensando che possa riviverlo. Ma se anche succedesse non sarebbe quello che voglio e mi porterebbe ancora immensa sofferenza.
Eppoi gli ultimi tre anni sono stati impossibili e pieni di sofferenza. Sono consapevole che il cambiamento in questione cambierebbe tanti altri aspetti a catena. E forse e’ proprio questo che mi auguro. Come ho gia’ detto in precedenza non voglio accontentarmi.
Eppoi se non cambio mi resteranno sempre mille dubbi. Almeno andando via certe cose le posso accettare e superare anche grazie alla novita’ dovuta al cambiamento.
Se gli ultimi tre anni non sono stati belli, gli ultimi 4 mesi sono stati d’inferno.
E io non voglio vivere cosi’.
Continuo a dirmi che male che vada la situazione non puo’ peggiorare. In realta’ sai che al peggio non c’e’ mai fine. Ma non e’ che deve andare sempre male!!!
Purtroppo il cambiamento (almeno quello che penso in questo momento) non e’ solo nelle mie mani e tante cose devono incastrarsi in modo corretto. Non e’ cosi’ improbabile ma neanche cosi’ vicino o gia’ delineato. Per il momento siamo in attesa.
Al pensiero pero’ mi vedo forte e motivato come una quercia in risposta del vento.
L’immagine chiara sono io con lo sguardo rivolto in avanti senza tentennamenti o paura apparenti.
Ormai ho deciso … dopo tanti ragionamenti. E quando prendo le decisioni con questa modalita’, difficilmente cambio idea.

Resto sereno

Comments 1.199 Commenti »

Mi viene da pensare al perche’ i rapporti tra persone cambiano.
Mi riferisco ai bei rapporti. Perche’ quelli che un tempo erano bellissimi rapporti poi si trasformano in pessimi rapporti o si tramutano in rapporti di totale indifferenza.
Quello che ci ha legato un tempo dovrebbe rimanere indossulubile. E forse e’ cosi’.
Invece le persone cambiano e con loro anche i rapporti tra di loro.
E’ una cosa normale ma per quelli che erano bei rapporti in questo momento non riesco ad accettarlo.
Non riesco ad accettare che non ci sia piu’ una certa intimita’. Non riesco ad accettare certi comportamenti che mai prima avrei visto fare.
Eppure e’ cosi’.
Le persone cambiano e trasformano le loro idee. E guai se non fosse cosi’.
Solo i morti e le persone limitate non cambiano.
E allora che cosa e’ che non riesco ad accettare?
C’e’ una profonda tristezza nel mio io su questi pensieri.
E un profondo dolore.
Ma d’altronde anche tu sei cambiato. E con te i tuoi pensieri e sentimenti.
Credo veramente che siamo giunti al capolinea e che e’ veramente arrivato il momento di cambiare significatamente la mia vita.
Ma aldila’ di quello che credo gia’ qualche cosa si e’ mosso e probabilmente entro pochi giorni tutto si concludera’. E forse il mio prossimo post sara’ di delusione per quello che succedera’.
Niente mi portera’ a cambiare idea sui miei pensieri, che potrebbero essere solo in parte veri ma che comunque anche se fosse solo una parte gia’ la vedrei negativamente.
E’ inutile che nego questo mio malessere. Anche solo per una parte.
Spero di riuscire a cambiare, so’ che sarebbe l’unica strada per poter migliorare la mia vita. Anche se inizialmente sarebbe durissima.
Ma non posso continuare cosi’ … per tanti motivi.
Le persone cambiano e con loro i propri sentimenti e quello che prima poteva andare bene ora non e’ piu’ sufficiente.
Le persone cambiano e un giorno ripensando a quello che vivo forse avro’ un po’ di nostalgia o forse ne ridero’ perche’ (come spero) e’ cambiato tutto in meglio.
Le persone cambiano e con esse i propri sentimenti … e a qualcuno e’ andata bene … e pazienza se e’ falso perche’ comunque e’ riuscito a centrare il proprio obbiettivo.
Le persone cambiano ma un giorno quando tutto sara’ finito piangeranno quello che hanno lasciato andare per il nulla. Ma allora sara’ troppo tardi … perche’ anche l’altra parte sara’ cambiata …
E con esso i suoi sentimenti. Te lo auguro

Comments 1.316 Commenti »

Ho riaperto una vecchia foto.
Una sua vecchia foto, di quel periodo.
E’ stato casuale, giuro.
Quello che piu’ mi ha stupito è quella sensazione di non conoscere quella persona.
Seppure risalendo a quel periodo dovrebbe essere il momento in cui eravamo empaticamente piu’ vicini.
Eppure la sensazione e’ stata quella di non conoscerla.
Continuo ad avere in mente sempre i soliti pensieri, continuo a pensare veramente di non averla conosciuta abbastanza o di essermi fatto un’impressione completamente distorta di quello che e’ veramente.
Continuo a chiedermi se e’ veramente quella che ho conosciuto e forse troppo idealizzata o se e’ stata veramente brava a nascondermi il suo vero io.
Tanti indizi mi portano a pensarla cosi’ … ma e’ pure vero che qualsiasi cosa ormai vedo mi convinco o penso che vada in quella direzione.
Forse e’ un mio modo per cercare di allontanare il suo pensiero. In modo subdolo lo ammetto, non e’ distruggendo quello che credo di lei che mi portera’ dove voglio arrivare.
Ma in qualche modo devo pur fare perche’ continuare in questo modo non e’ fattibile.
Continuo a vederla in certi attegiamenti, certi sguardi o certe cose che dice o che fa a prova che i miei sospetti siano fondati. E anche alcuni episodi riguardanti il suo passato o altri pensieri veri o inventati del suo passato che mi rappresento in me.
Ma soprattutto il presente.
Non posso continuare cosi, devo riavere la mia vita e i miei pensieri.
Voglio riavere quella grinta che sentivo qualche giorno fa’ nel voler chiudere un discorso che solo per me resta aperto.
E non voglio accontentarmi, non lo merito.

Comments 123 Commenti »