Archivio Maggio 2012

Mi sono tolto un peso dallo stomaco.
Giovedi mi hanno operato al menisco e spero sia andato tutto bene.
Dico spero perche’ il chirurgo l’ho visto solo durante l’operazione (ed e’ arrivato pure in ritardo).
Ed essendo un’operazione in week survey o meglio in day hospital non ho potuto fare domande nel giro di controllo medico.
Ma e’ proprio necessario utilizzare questi neologismi inglesi per il nome ad un servizio? Soprattutto in un servizio italiano? Io sinceramente ho fatto fatica a capire che quello era il reparto dove dovevo andare. Comunque …
Arrivo alle 07.00 e li’ mi hanno comunicato che mi avrebbero operato intorno alle 12. Quindi 5 ore di attesa su un lettino di ospedale senza far assolutamente niente.
Non mi potevano far andare li’ dopo? Ad esempio verso le 10. Ci sarebbero state due ore di tempo per sistemare tutta la parte burocratica (della durata di 15 minuti).
A mezzogiorno mi hanno portato in sala “anestesia” e ammetto che ho sentito dolore fra l’anestetico¬† e le scosse. Poi l’operazione in cui avvertivo solo un leggero dolore per via della posizione anomala che facevano tenere alla gamba. Ma per l’operazione in se’ non ho sentito assolutamente niente (ovviamente, altrimenti che servirebbe l’anestesia) e non ho visto assolutamente niente.
Comunque e’ andata. E sono contento. ora 20 giorni di riposo e poi dovrei tornare come prima.
Ormai era diventato un peso, vuoi perche’ vedevo tutte le persone che facevano quello che io non potevo (e quando si tratta solo di inginocchiarsi!), vuoi perche’ pensavo sempre li’, vuoi perche’ questi 5 mesi di completa inattivita’ mi ha portato sicuramente a ingrassare.
Ormai dividevo tutto in quello “prima l’operazione” e quello “dopo l’operazione”. E ora siamo nella seconda parte. E sono contento.
Sono consapevole che ora ci sara’ la rieducazione (o poca o tanta) e poi un periodo in cui dovro’ rimettermi in forma.
Ma come diceva il mio coach “adesso siamo in discesa!”. La muay thai … mi manca … e credo fino a settembre niente. Mi manca una valvola di sfogo.
Ora anche un po’ di paura si e’ impadronita di me per il futuro ma la superero’.
Sono stato anche contento delle persone che si sono interessate chiedendo mie notizie.

Comunque, sono contento …

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Uno degli argomenti sicuramente piu’ sulla bocca di tutti in questi giorni e’ la politica.
A ricordo in oltre 7 anni di blog non ho mai scritto nulla sull’argomento e sinceramente ho sempre pensato che non avrei mai scritto niente. Per tanti ragioni: vuoi perche’ sono molto ignorante sull’argomento, vuoi perche’ ho una cattiva idea di tutto quel tipo di mondo, vuoi perche’ il giornalismo non sempre fa’ un buon servizio …
Ultimamente sto’ seguendo un po’ quello che succede. Anche perche’ la crisi colpisce un po’ tutti (almeno di quelli come me), la preoccupazione e’ dilagante e non si vede una via d’uscita a breve.
E penso come buona parte degli italiani sono veramente schifato da tutto quello che vedo e sento.
Il continuo aumento di tasse, introduzione di nuove, diminuzione del potere di acquisto e via dicendo di certo non li sta’ rendendo popolari.
Quello che piu’ mi indigna e’ che pero’ loro non rinunciano a niente: facile dire bisogna fare sacrifici con i soldi non tuoi. E una volta superato (ammesso che si riesca) questo momento verranno tolte? Perche’ se cosi’ fosse sarebbe ragionevole ma sinceramente difficilmente ho visto togliere tasse.
Ora forse io sono semplicistico ma … non si risolverebbero molti problemi diminuendo le tasse?
Mi spiego meglio: al momento, vista anche l’introduzione delle nuove tasse ma gia’ prima era difficile, pochi pagate le varie spese obbligatorie (mutuo, bollette, mangiare …) hanno pochi soldi da poter ancora spendere. Quindi cio’ in cosa si traduce? Quei pochi soldi che rimangono vengono “risparmiati” perche’ il mese prossimo non si sa’ cosa puo’ succedere.
Quindi meno spese inutili, meno acquisti e meno lavoro per chi vende e ovviamente per chi produce quel bene.
Se invece ognuno avesse diciamo il 10% in piu’ del proprio stipendio spenderebbe di piu’: quindi piu’ spese, piu’ lavoro per i commercianti, per le ditte e udite udite piu’ entrate per lo stato con le varie tasse: iva, tasse da lavoro dipendente e non. E poi: le merci come viaggiano? Benzina e altri soldi per lo stato e si puo’ continuare all’infinito. Sostanzialmente il poco potere di acquisto dei cittadini si traduce in un effetto domino in cui tutti ci rimettiamo.
Ora pensandoci bene: questa sarebbe un’opportunita’ (cioe’ che quel 10% sarebbe speso); cosi’ invece i soldi ce li espopriano sicuramente.
E se li ridanno sotto forma di rimborsi, stipendio o pensioni d’oro.

Vero, troppo semplice per un tecnico … ma informatico.

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