Archivio Gennaio 2012

Domanda filosofica: “Perche’ la vita non e’ giusta?”
Svolgimento: troppo complicato rispondere, troppo ampio l’argomento e troppo varie le risposte.
Sono in piena crisi psicologica e ogni volta mi pongo sempre la stessa domanda.
Mi chiedo perche’ ci sono persone che hanno tutto e la fortuna li aiuta anche se non fanno niente e non meritano niente e altre invece che anche per avere una minima soddisfazione devono sudare sette camicie. Ovviamente io mi metto nella seconda categoria.
Lo spunto e’ nato sul lavoro, all’interno del mio gruppo mi considero tra i migliori (assicuro che non e’ mancanza di umilta’).
Eppure sono tra quelli meno pagati e meno considerati quando si parla di premi ed aumenti.
Invece c’e’ gente che vale meno, guadagna di piu’, ha un livello superiore.
E la rabbia sale quando devi correggere una di queste persone che tramite i suoi errori sta’ bloccando inconsapevolmente tutti. Un errore ci puo’ stare ma come me ne sono accorto io, poteva tranquillamente accorgersene anche la qui sopra citata.
Sempre che non fosse impegnata in altro … e non parlo di lavoro.
Ma comunque a parte questo “incidente” che non e’ un episodio e a parte lei non riesco a capire perche’ le societa’ non sono meritocratiche e ad essere premiate sono quelli/e che alla fine si pongono meglio. Non quelli che lavorano meglio ma quelli che risultano piu’ simpatici.
So’ di non essere un caso isolato all’interno della mia azienda e dell’Italia e che come me ci sono molti altri.
Pero’ ogni volta che succede qualcosa di simile a quello avvenuto poco fa’ …
Forse sono troppo sensibile sull’argomento (e in generale) e ogni volta che accade qualcosa mi sale il male.
E il pensiero ritorna sul mio aumento mai dato con patetiche scuse di qualche mese fa’.
Dovrei cambiare ma non riesco e non so’ darmene una ragione. Forse il mio curriculum non e’ all’altezza, forse non sono io all’altezza, forse se le societa’ in questo momento cercano tipologie di contratto diverse dalle mie ricerche, forse e’ la situazione attuale del mercato del lavoro o forse un insieme di tutte queste cose.
Forse sono anche io che non voglio cambiare. Penso sempre che le cose possano cambiare.
E dopo le litigate e le ripercussioni che ho subito qui non otterro’ piu’ niente.
Eppure ci sono persone che valgono di meno e …
Tornando alla domanda principale l’argomento potrebbe anche essere sviluppato in altri ambiti della mia vita oltre a quello lavorativo. Guardo altre persone e penso che  hanno molto dalla vita (cose normali intendo) che io non ho e probabilmente non avro’ mai. Molto probabile colpa mia.
Penso di essere in un momento un po’ buio in cui vedo tutto nero. E il mio ginocchio non mi aiuta di certo.
Vorrei essere come gli altri.
Voglio piangere.

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E’ iniziato il nuovo anno e ormai siamo a meta’ mese.
Nuovo anno che e’ iniziato con la notizia, non proprio felice, della presunta rottura del menisco.
Mi aspettavo una notizia del genere visto che ormai ero consapevole che c’era qualcosa che non andava e difficilmente sarebbe andato via con quella cura del pronto soccorso che aveva riscontrato “niente di rotto”.
Una diagnosi errata e’ un fatto molto grave per un pronto soccorso e un ospedale in generale.
Per fortuna nel mio caso non c’era di mezzo niente di grave pero’ mi ha fatto perdere un mese abbondante per curarmi in modo adeguato.
Quello che mi ha dato piu’ fastidio pero’ e’ il comportamento di quel dottore al pronto soccorso che non ha perso tempo a prendermi in giro e ad essere sarcastico.
E’ vero che mi presentavo una settimana dopo che mi ero fatto male in palestra ma cio’ non lo autorizzava a comportarsi in quel modo. Siccome pensavo che fosse una semplice distorsione ho aspettato un po’. Da adesso in poi appena sento un dolorino corro al pronto soccorso, perlomeno non sentiro’ frasi del tipo “non venga piu’ qui” (riferito al pronto soccorso) “ma vada da un ortopedico”. E quel pronto soccorso a cosa serve dato che e’ un’ospedale ortopedico? Ma poi pensa che mio divertimento piu’ grande della mia vita sia passare il sabato mattina in un pronto soccorso?
Comunque dato che non era niente e potevo tranquillamente fare a meno di andare poi mi chiedo perche’ ha dovuto drenarmi il ginocchio e alla successiva visita di controllo (che secondo le parole di questo illuminato dottore potevo evitare!) hanno trovato il menisco rotto.
Certo tutto da confermare tramite la risonanza ma personalmente non ho dubbi sull’esito.
Forse dovevo portargli un piatto di orecchiette o parmigiana come aveva fatto un mio amico (sempre allo stesso illuminatissimo dottore) dieci anni fa’? Con quello strattagemma fu’ operato prima di tutti, passava davanti a tutti nelle file e aveva un trattamento migliore rispetto agli altri pazienti.
E guarda caso anche lui si era rotto il menisco.
Nel mio piccolo credo di aver vissuto un episodio di malasanita’ e di arroganza da parte dei dottori che sono molto soggetti a questo genere di attegiamenti.
Certo che saranno proprio illuminati questi dottori ma in quanto a pubbliche relazioni ne avrebbero da imparare.
E giusto per completezza di informazione non parliamo di un ospedale del sud ma di un ospedale dell’efficentissima Milano.

Ah, giusto per la cronaca, di quella visita al pronto soccorso ho dovuto anche pagare il ticket (visto che non era niente), cosi’ come della visita successiva (che non avrei fatto se la diagnosi fosse stato corretta) e l’assicurazione della palestra non ripaga niente dato che non ho fatto denuncia entro 15 gg dall’accaduto.
Ma siccome non c’era niente di rotto cosa denunciavo?

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