Archivio Novembre 2011

Mentre leggevo il suo nome sulle chiamate in entrata ammetto che ero stupito. Molto.
E pensavo che, se mi chiamava, gli era successo qualcosa.
D’altronde dopo 11 anni in cui a parte auguri vari (Natale, Pasqua, compleanni vari) e incontri casuali in cui si parlava del piu’ e del meno non avevamo piu’ avuto nessun rapporto.
Invece era una chiamata di cortesia e la promessa di un incontro a breve.
Non penso che fosse mosso da qualche motivazione di convenienza.
Eppoi era pur sempre il mio migliore amico. E lo siamo stati per 15 anni.
Per me restera’ sempre comunque vadano le cose in futuro come un fratello, una di quelle poche persone che mi ha veramente insegnato tanto. Una di quelle persone che mi ha voluto veramente bene aldila’ di tutto.
Ricordo che ero fiero di essere il suo migliore amico.
Noi cosi’ diversi eppure cosi’ amici. Una vera “miglior amicizia”.
Poi le nostre strade si son divise piu’ per mio volere che per suo ma non ero piu’ disposto ad accettare degli ideali cosi’ distruttivi di cui sia lui che altri amici avevano deciso di aderire.
Ed e’ anche vero che all’inizio pensavo che l’allontamento sarebbe stato temporaneo.
E comunque sapevo che l’allontanamento da lui mi era servito a crescere dal punto di vista caratteriale. Al tempo sbagliavo lasciandogli il compito di decidere sulle cose.
E questo si rifletteva anche in altri campi dove ovviamente tutti vedevano in lui il punto di riferimento e soprattutto se dovevano scegliere qualcuno … beh era lui.
Ovviamente era solo colpa mia e probabilmente il alcuni casi mi faceva anche comodo la situazione.
Non ce l’ho assolutamente con lui … voglio solo dire che qualche piccolo aspetto positivo nel nostro allontanamento c’e’ stato.
Ma avevo sempre rimpianto il nostro stato di “miglior amici”. E avevo rimpianto anche il fatto che non ho mai trovato nessuno uguale a lui.

La sua telefonata mi ha turbato e non poco. Avevo gia’ capito quanto mi mancassero i suoi consigli, la sua spalla per parlare di problemi e sapere di non essere giudicato.
E forse ci avevo messo una pietra sopra ormai.
Ma in questi giorni penso sempre a tutte le cose che gli vorrei dire quasi a voler recuperare 10 anni di vita, cosa impossibile ovviamente e che non avrebbe neanche senso.
Magari arrivera’, restera’ pochi minuti e poi se ne andra’ lasciandomi deluso.
E non voglio neanche subbissarlo della mia tristezza di questi giorni.
Se e’ vero che c’e’ sempre un motivo per tutto, penso anche al senso di tutto questo. Proprio ora che chi lo ha sostituito se ne andra’ via probabilmente in definitivamente.
Forse il mio futuro cerca di farmi capire qualcosa facendomi tornare indietro? Forse e’ proprio vero che per me si sta’ chiudendo un altro periodo della vita e devo tornare indietro per ritrovare me stesso?

Oramai sono due giorni che non penso ad altro.
Ad una telefonata di pochi minuti.
Magari si risolvera’ con un niente di fatto.

Eppure mi manchi mio ex migliore amico. Per me sarai sempre un fratello qualunque saranno le nostre strade da qui alla fine.
Il nostro legame non sara’ mai spezzato.
Forse tra amici maschi non si dice ma “ti voglio bene”

 

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Oggi e’ un giorno in cui mi sento svuotato.
Credo che mi possa accadere di tutto sia in positivo che in negativo perchè io non abbia nessun tipo di reazione.
Mi sento come in attesa di un qualcosa che non accade mai e questa sensazione non e’ solo di oggi.
In verita’ e’ come se mi sentissi in gabbia sotto ogni angolo della mia misera vita.
Credo che dovrei cambiare lavoro, e’ tempo che ci penso, e’ tempo che ci provo ma ragiono sempre sull’opportunita’.
E’ giusto o sbagliato pensarlo? Anche perche’, lo so benissimo, questo dubbio non deriva dai problemi di aumenti e liti varie avute in passato. Ed invece dovrebbero dipendere da queste situazioni.
E la cosa piu’ incredibile e’ che quando non sono al lavoro penso al giorno successivo con il desiderio di andarci mentre quando sono li’ (come ora ad esempio) non vedo l’ora di andarmene.
Un po’ indeciso … e io odio l’indecisione.
E poi il settore sentimentale, triste come lo e’ sempre stato.
Valutazioni che non cambiano dal mattino alla sera ma da un’istante all’altro.
Razionalmente so’ quale sarebbe la strada corretta ma poi per metterla in pratica … ce ne vuole.
Mi sto’ comunque accorgendo che sto’ mantenendo una certa posizione che dovrebbe aiutarmi a superare l’ostacolo. E se non lo supero perlomeno avro’ rispetto della mia persona.
Devo svuotare i cassetti del mio cuore ancora a meta’ … non sono ancora riuscito ad effettuare il cambio stagione. E credo sara’ ancora molto lunga almeno che una nuova inquilina non li occupi subito.

Ha smesso di piovere ormai, chissa’ se in via definitiva. Ogni tanto compare qualche raggio di sole a squarciare il cielo.
Ma la mia tristezza di fondo chi sarà capace di schiarirla?
Restiamo in attesa con la consapevolezza che ci sono momenti entusiasmanti all’interno della giornata.
Forse sono solo sogni o autoconvincimenti ma sono positivi e in questo momento basta.
Tenere duro nei momenti negativi e raccogliere tutto in quelli positivi.

Ieri sera ho letto una frase bellissima su un libro che voglio riportare come fine articolo:
Le persone dimenticheranno quello che hai detto,
 non ricorderanno quello che hai fatto,
 ma non si scorderanno mai come le hai fatte sentire

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