Archivio Maggio 2009

E’ successo di nuovo. Non so’ cosa mi sia preso perche’ certe cose che ormai (come hai detto tu) sono chiuse o meglio ancora sono passati tanti anni devono ritornare a turbare il mio animo e ricordare certi momenti dolorosi.
A mia parziale scusante il fatto che e’ vero che e’ passato tanto tempo ma ci sono determinate cose che non dimentichero’ mai, non basta chiedere scusa e far trascorrere un po’ di tempo per pensare che esse si assorbano da sole. E visto che ormai sono cose molto vecchie dubito che lo faranno mai.
In realta’ so’ i meccanismi malati della mia mente perche’ mi hanno portato ad agire in questo modo. Mancano pochi giorni alla tua partenza e forse solo ora mi sto’ rendendo conto di quello che succedera’. E cioe’ che non ci vedremo piu’ per tanto tempo o chissa’ forse non ci vedremo piu’ per sempre. Resteremo in contatto certo, utilizzeremo gli immensi mezzi tecnologici ma e’ una questione di abitudine. Io con te sono abituato a vederti, ad abbracciarti a sentirti.
Il nostro rapporto e’ stato sempre questo e utilizzare un pc non sara’ la stessa cosa.
E oltre a questo ieri ho rivisto un gesto che facevi tempo fa’: quel braccio fuori dal finestrino mentre eravamo in macchina pronto a prendere il mondo. Con il sole che ci abbracciava con il suo calore e quel senso di liberta’ e felicita’ che invadeva tutto il mio spirito.
E’ stato un flashback, ritornare indietro di anni e insieme all’immagini sono ritornate le emozioni dell’amore che avevo verso di te quando ti guardavo fare quelle cose.
E insieme a queste emozioni sei riuscita anche a portare dentro tutto il marcio di quei momenti.
Settimana scorsa mi avevi detto che volevi trascorrere insieme a me gli ultimi giorni, ieri gia’ le cose erano cambiate, c’era un nuovo amico, avevi risentito i tuoi ex.
Era proprio come i vecchi tempi, la carota e il bastone.
E come i vecchi tempi sono esploso fino a trovare tutti i modi possibili per ferirti, il dire tutto quello che pensavo come sempre ma che a volte e’ solo un mio modo di interpretare la realta’ e non necessariamente la verita’ assoluta.
Sei cambiata rispetto a quei tempi? Certo, non saremmo mai piu’ ritornati amici in altri casi ma certi modi di fare sono rimasti identici a prima e ieri li ho rivisti tutti.
Quello che desideravo ieri era solo in questo momento difficile per tanti motivi sentire che ti dispiaceva perche’ mi lasciavi qui e tu partivi e non sentirti parlare di altri.
"Non mi hai mai fatto sentire un uomo" e "ogni mio sbaglio me lo facevi pagare sempre carissimo mentre agli altri …" sono le tue due colpe piu’ grosse nei miei confronti. Spiegate nel minimo dei dettagli aldila’ del significato della frase.
In questo giorno d’estate ormai arrivata pero’ il mio cuore piange e soffre perche’ sa’ che una delle persone che fino a questo momento ha influenzato di piu’ la mia vita va’ via.
E gia’ mi manca.

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La nostra pelle si chiama, i nostri corpi si cercano mentre le nostre mani vorrebbero sentirsi.
Con le dita ti accarezzo la mano, le stringo, intreccio le dita con le tue.
I corpi si avvicinano lentamente, ho paura di rompere quei momenti magici e non vorrei rovinare qualcosa. Ma la passione e’ tanta, troppa e non riusciro’ a fermare il fiume in piena del desiderio. Cerco la tua bocca, la assaporano, la mordicchio, la tocca con le dita.
Poi porto le mani sul tuo viso e sento il calore della tua pelle, ti guardo profondamente negli occhi e dentro di me penso che non devi uscire da qui senza essere mia.
Mia! Mia e basta! E nel tuo cuore dovra’ esserci posto solo per me, io dovro’ essere al primo posto.
Con un movimento deciso la giro con la schiena sul mio petto. Il collo e’ alla mia portata, come un vampiro voglio morderlo.
Le mie mani nel frattempo alzano leggermente la maglia e accarezzano dolcemente la pancia.
E il tatto della sua pelle e’ sconvolgente, i movimenti circolari della mia mano fanno contrarre i suoi addominali e sento i tuoi ansimi mentre nessuno distinguerebbe i nostri corpi tanto sono un tutt’uno. E piano piano, dolcemente la spoglio, la osservo, la bacio, assaporo la sua pelle e sento la pelle vellutata, morbida, liscia. E le mie mani cercano il suo seno, che da’ la vita e fa’ crescere il futuro.
Amore voluto, amore desiderato, per quanto tempo ti ho cercato senza mai riuscire a trovarti?
E ora che siamo qui, che niente riuscira’ a dividerci prima della felicita’ vorrei chiederti perche’ mi hai fatto aspettare tanto. Vorrei chiederti se anche tu stai sentendo tutto il mondo dentro di te. Vorrei chiederti se anche tu desideri morire qui adesso perche’ una felicita’ cosi’ non la provero’ mai piu’ nella mia vita.

(continua…)

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