Archivio Ottobre 2007

Voltati Ely, non essere sempre fredda con me. Forse lo sono anche io o almeno all’apparenza ma tu sai … ogni donna sa’, capisce queste cose.
Capisce certi occhi, capisce certi sguardi … e anche se con me parli poco … o forse parli poco per questo. Non voglio darti questo potere, il potere di gioire di una conquista.
Forse più di una, anzi sicuramente, ne sono certo … conosco un altro che …
Ricordo la prima volta che ti ho vista … e la seconda per capire che eri speciale, diversa … (per quante donne sono state usate queste parole?) E sembravi cosi’ cupa con quei colori, perennemente inca$$ata … ora invece! sei cresciuta in questo anno.
Ma non voglio darti questo potere, tu che sei di un altro e conosci certi occhi. A volte viene anche lui ed allora il tuo attegiamento nei nostri confronti cambia.
No, non devi avere questo potere … cerco di evitare … ma … non sempre ce la faccio.
Eppure c’e’ stato qualche attimo in cui mi sono fatto delle illusioni: qualche gioco di sguardi, quello in particolare lo ricordo perche’ era stato di fuoco, quando vieni fuori a fumare con noi … il tuo corpo e’ rivolto verso di me anche se parli poco con me. Ma anche tante docce fredde.

(continua…)

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Turn around
Every now and then I get a little bit lonely
and you’re never coming round
Turn around
Every now and then I get a little bit tired of listening to the sound
of my tears
Turn around
Every now and then I get a little bit nervous that the best of all the
years’ve gone by
Turn around
Every now and then I get a little bit terrified and then
I see the look in your eyes
Turn around, bright eyes
Every now and then I fall apart
Turn around, bright eyes
Every now and then I fall apart

(continua…)

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So’ benissimo che mi sto’ avventurando in considerazioni in cui non conoscendo bene l’argomento potrei dire cose non vere, inesatte e riportare solo la voce del popolo che non si spiega il perche’. Forse perche’ ignorante (nel senso che ignora), forse perche’ effettivamente non si capisce il perche’.
Lo spunto e’ venuto qualche giorno fa’ sulla seguente frase di un film:
"Ti rendi conto del terremoto che genererebbe questa scoperta nell’economia mondiale se venisse divulgata? L’economia di intere nazioni sarebbe al collasso". Nel contesto si parlava della scoperta sensazionale di un’energia pulita.
Ora, non so’ se in realta’ qualcuno abbia mai scoperto un’energia pulita al 100%, facilmente producibile riuscendo cosi’ ad eliminare la dipendenza da petrolio.
Non riesco pero’ a capire come non siamo mai riusciti ad eliminare questa dipendenza, perlomeno parzialmente, ad esempio nei combustibili per le auto.
Vivo nel mondo dell’informatica dove la novita’ di quest’anno, l’anno prossimo e’ gia’ vecchia a testimonianza della velocita’ dei progressi tecnologici. Invece nel mondo dell’auto (ed e’ solo un esempio) non riusciamo a trovare un valido sostituto della benzina.
Beh, la cosa mi sembra alquanto strana.
Riusciamo ad andare sulla luna, a combattere numerose malattie e patologie, comunichiamo da un capo all’altro del mondo nel giro di poche frazioni di secondo ma un motore ecologico non si riesce a produrre. E pensare che ormai il motore di una macchina e’ quasi un piccolo computer …
Ho l’impressione che in realta’ vada bene cosi’ alle nazioni cosidette avanzate, come potrebbe avere la supremezia sulle altre nazioni gli Stati Uniti altrimenti?
Intanto le povere famiglie hanno difficolta’ ad arrivare a fine mese (anche a causa delle spese sull’energia), l’aria diventa sempre piu’ irrespirabile e i petrolieri diventano sempre piu’ ricchi.

(continua…)

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In questa mattina in cui comincia a farsi sentire il primo freddo penso che dovrei cominciare a utilizzare abiti piu’ consoni al tempo. Anche se poi forse comincerei ad avere caldo. Ma poi in effetti non e’ che fa’ cosi’ freddo, e’ sopportabile anche con questi abiti.
Nella mia mente riecheggia il sogno di questa notte, molto confuso con tanti avvenimenti ma che alla fine lo ricordo esclusivamente per una motivazione: lo scontro di tre piccoli elicotteri sopra un lago. Una manovra azzardata di un velivolo, alcuni paracadute e la frittata e’ fatta. Ti svegli e pensi che magari hai qualche virtu’ particolare stile film di prevedere in anticipo fatti e avvenimenti, poi ti rendi conto delle idiozie a cui pensi e torni con i piedi per terra (nel sogno ero tipo in volo sopra una montagna).
Cominci a pensare ad uno strano senso di attesa che non recepisci. Non recepisci cosa stai aspettando. Quale avvenimento o fatto.
E attendere in modo passivo non mi e’ mai piaciuto, nella mia vita ogni volta che sono stato passivo non ho mai ottenuto niente. Ma in che lato o verso o direzione devo agire?
E poi ho sonno, voglia di riposare, di stare sotto le coperte e di sentire il loro calore, di essere un po’ coccolato.
Mi manca un po’ essere coccolato, abbracciato, baciato, di sentire le mani sulla mia nuca come se fossi un gattino in vena di fuse.

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