Archivio Gennaio 2007


Ho sempre cercato di analizzarmi interiormente per cercare di capire chi sono veramente aldila’ di tutte le idee e impressioni che posso avere. L’analisi quotidiana di me stesso porta a capirmi meglio e a vedere i piccoli cambiamenti che giorno dopo giorno ci sono nella mia persona.
Quello che non riesco mai a capire sono i repentini cambi di stato d’animo che ho.
Ad esempio fino a settimana fa’ mi sentivo fortissimamente triste mentre adesso e’ da qualche giorno che vivo uno stato di euforia e benessere interiore che non provavo da un po’ di tempo.
Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, pero’ dato che non e’ accaduto niente di particolare ne vorrei conoscere il motivo per cercare cosi’ in futuro di essere piu’ positivo e anche nei momenti un po’ bui rallegrare il mio umore.
Da qualche giorno quando vedo che qualcosa che non va’ comincio a pensare al mio viso che ride e tutto d’un tratto mi sento gia’ meglio.
E questo attegiamento noto che si tramette anche sugli altri che mi guardano in maniera piu’ positiva e si comportano anche meglio con me. Ed effettivamente e’ vero, perche’ tante volte ho osservato degli sconosciuti e pensato:
“mamma mia quanto e’ negativo/a, trasmette solo tristezza” e al contrario vedere un sorriso e un viso illuminato porta a predisporti meglio verso di loro.
Ma tornando alla domanda principale del perche’ di questi cambiamenti senza un’apparente motivazione … beh … deserto completo. L’unica idea e’ quella astrologica del passaggio dei pianeti, della luna, dei trigoni … ma siccome ci credo poco non la ritengo una spiegazione accettabile.
Forse accadono tutta una serie di piccoli avvenimenti che sono avvertiti solo dal subconscio e che il cervello e la persona non si rendono conto, i quali sommati ad uno a uno ti portano a stare o bene o male.
Il tuo attegiamento pero’ porta ad affrontare e a risolvere i problemi meglio se sei positivo, al contrario se affronti i problemi in maniera pessimista molto probabilmente saranno insuccessi.
E’ tutta una catena piu’ sei positivo, piu’ risolverai problemi, piu’ sarai sicuro di te’ stesso e piu’ la postivita’ aumentera’. Come un treno, in cui tutti i vagoni sono uguali, l’unica differenza e’ la locomotrice.
Quindi e’ necessario mettere una buona locomotrice in noi, in modo da rendere il nostro treno veloce ed efficente.
Ma poi mi chiedo, perche’ non riesco a vivermi un momento in modo positivo senza farmi sempre troppe domande sul perche’ e sul percome che a volte mi portano non godermi appieno il momento?

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- Ma tu non ti lamenti mai! Io ti vedo sempre felice e sorridente … Ora che so ho provveduto -
Tralasciando la prima parte perche’ avrei voluto controbattere dicendogli che non e’ possibile che in questa azienda bisogna sempre lamentarsi per ottenere qualcosa e poi di cosi’ piccola entita’.
Ma e’ la seconda parte della frase che mi ha colpito.
Eh si, per uno sempre accusato di essere “incazzoso” e sempre triste dai suoi amici un complimento cosi’, fatto in ambito lavorativo per giunta in cui non sei costretto a fare dei complimenti gratuiti, mi ha fatto piacere.
E segue il commento di prima Natale in cui una mia piacente collega aveva definito il mio un bel sorriso.
E poi effettivamente al lavoro sono sempre sorridente, per non parlare del periodo in cui ero a Roma; considerando poi che il mio lavoro non ha un contatto diretto con il pubblico …
E quindi ho riflettuto molto su questo aspetto e non sono riuscito francamente a giungere ad una conclusione di cui sia convinto effettivamente.
E’ vero pero’ che al lavoro ho un aspetto molto piu’ allegro rispetto che nella vita privata. Forse perche’ nella vita privata ho sempre l’impressione di dover stare attento a qualche pericolo, forse perche’ le persone che frequento non e’ che li consideri un granche’, forse perche’ al lavoro faccio cose che mi piacciono percui ho un attegiamento piu’ positivo, forse perche’ nel privato devo sempre preoccuparmi di qualcosa.
Pero’ sono contento di tutto questo, un po’ mi solleva da quelle famose accuse a cui cominciavo a credere anche io. E forse in parte sono anche vere. Ma credo che l’attegiamento di un individuo dipende anche dalle persone che ha affianco, se hai delle persone con cui hai un feeling epidermico probabilmente sarai piu’ portato a essere positivo.
Sono contento, sono stato tutto il giorno contento … e sorrido

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Alla ricerca del prototipo della mia donna ideale ho stilato una lista di caratteristiche che mi piacerebbe lei abbia:
- deve essere alta
- deve essere sensibile
- deve essere buona e generosa
- deve essere comprensiva
- deve sapermi spronare nei momenti opportuni
- deve coccolarmi
- deve farmi sentire al centro della sua vita
- deve avere i capelli lunghi
- deve essere intelligente
- deve saper affrontare una discussione
- non deve amare stare al centro dell’attenzione
- deve essere troia a letto e santa fuori
- deve sopportarmi
- deve essere gelosa ma fino ad un certo punto
- deve baciare bene
- deve essere passionale
- non deve avere piu’ di una seconda/terza di reggiseno
- deve essere roba sua
- deve essere dolce
- deve essere paziente
- deve evitare di uscire vestita in modo molto provocante
- deve amarmi
- deve essere combattiva
- deve essere autonoma
- deve avere un carattere forte
- non deve essere stupida
- non deve ridere ad ogni battuta idiota
- deve saper ridere
- deve essere positiva
- deve essere allegra
- deve saper cucinare
- deve avere delle belle mani
- deve avere una pelle morbida
- deve essere pulita
- non deve avere peli superflui
- neanche sulle braccia
- deve avere un cervello
- lo deve saper usare
- non deve avere altri uomini all’infuori di me
- deve evitare di farsi chiamare sul telefonino specie se sono uomini (eccezione per il fratello o il padre)
- deve saper vestire
- gli deve piacer passeggiare
- deve saper fare i dolci
- deve saper parlare
- non deve avere una voce stridula o da oca
- deve saper piangere
- deve essere romantica
- deve essere una brava ragazza
- non deve usare un trucco molto pesante
- deve avere uno sguardo da gatta
- deve essere onesta
- non deve essere una bugiarda
- deve essere leale
- deve essere vera
- deve voler stare con me fino all’infinito
- deve avere due occhi espressivi che luccicano
- non deve bestemmiare
- non deve, nel limite del possibile, dire parolaccie
- deve voler stare con me ogni momento libero della sua giornata
- non deve essere viziosa: droghe, alcool, fumo … non deve neanche sapere cosa sono

E tanto altro ancora …

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Non so per quale particolare motivo mi e’ venuto in mente di quest’estate quando seduto ad una panchina del lungomare osservavo con un po’ di invidia un acquilone nel cielo.
Ammiravo i suoi volteggi dovuti al forte vento e alle mani sapienti di qualche bagnante e osservavo i colori vivaci di quell’acquilone e del sole di quel giorno.
E tutti i suoi nastrini colorati, mi pare blu e rossi, che si muovevano come delle piccole onde nel cielo.
Quell’idea di liberta’ di essere lassu’ e muoversi sospinto dal vento … ecco quello che vedevo con i miei occhi.
E sono rimasto li’ ad osservarlo per non so’ quanto tempo, guardando prima una curva a destra e poi una curva a sinistra, prima una virata verso il basso per poi riprendere quota e riposizionarsi maestoso li’ nel cielo.
Che bello se adesso fossi quell’acquilone, senza nessun pensiero, senza nessuna preoccupazione di nessun tipo, solo con la liberta’ del vento e il calore del sole che riscalda il mio corpo e la mia anima.
E volare sopra il cielo con tutti i passanti che mi guardano e raccontano di quanto sono bello e felice e da lassu’ osservare tutto il mondo e capire di quanto in realta’ sia piccolo e vedere tutti i bimbi con il loro sguardo stupito mentre fissano il cielo dove sono io.
E talvolta mi vengono a fare compagnia gabbiani ed uccellini di qualsiasi tipo che mi chiedono come faccio a volare senza ali. Ma io sono un’acquilone non ho bisogno di ali.
Io mi nutro del vento, utilizzo lui per volare e guardate i miei colori come sono belli e vivaci e come danno l’idea della vita, di quanto sia bella e si debba fare di tutto per godersela.
E da qui sopra vedo i forti contrasti di colore dal luccichio del sole sul mare al verde delle montagne, dal color ocra del torbido al rosso del tramonto sullo sfondo.

Ma purtroppo sono in camera mia e gli unici colori che vedo sono quelli del pc … e l’idea di liberta’ e spensieratezza rimane solo nella mia mente e nel ricordo di quei pensieri di un giorno di agosto

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Il cielo e’ limpido e in lontananza si vedono le montagne cui le cime sono appena spruzzate di neve.
E’ una vista insolita da qui, vedere un cielo cosi’ pulito non accade tutti i giorni. Sicuramente sara’ stato l’effetto del vento di ieri che ha trasportato in altri posti tutto lo smog accumulato nei giorni scorsi.
Sembra quasi che questo stia a significare l’inizio del nuovo anno quasi che MadreNatura abbia deciso di dare un segno a tutti dicendo: “questo e’ un anno nuovo!!!”
“Nuovo” … solo perche’ scriviamo un numero diverso nella data ma che differenza c’e’ fra un giorno di dicembre e un giorno di gennaio? Nessuna, tutti e due durano 24 ore.
Eppure con l’avvento del nuovo anno tutti fanno progetti e sperano che i loro desideri diventino realta’.
Quasi a voler cancellare con un colpo di spugna la vita passata.
“Quest’anno saro’ piu’ buono, generoso, magro, bello”, “trovero’ l’amore vero, cambiero’ lavoro, comprero’ quella nuova macchina/computer/lavatrice/televisore …”, “faro’ quel viaggio che non mi sono mai potuto permettere” e “sicuramente sara’ l’anno migliore della mia vita”.
Incredibile, prendo in giro cose che faccio anche io piu’ o meno ogni anno tra l’altro in questi giorni non si augurano tutte le migliori cose alle persone che conosciamo?
E non si fanno progetti meravigliosi?
Il mondo ha bisogno di speranze, le persone hanno bisogno di sperare in un futuro sempre migliore.
Fa’ parte dell’essere umani.
E fra un anno, comunque sia andato, saremo sempre qui con gli stessi discorsi di oggi e chissa’ se qualche nostro desiderio sara’ stato esaudito.
Intanto oggi il cielo e’ limpido e gia’ questa e’ una bella novita’

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Sono passati due anni da quando ho deciso di aprire il mio personale blog. Mi ero affascinato a questo mondo dopo che per alcuni mesi ne avevo letti parecchi e sempre a caso.
Ero scettico nell’aprirne uno perche’ inanzitutto non volevo iniziare un’avventura preso dalla novita’ per poi abbandonarlo dopo poco.
E poi non volevo diventasse ossessionante (del tipo devo aggiornarlo ogni giorno o piu’ volte al giorno) e non volevo fosse un diario di ca$$ate.
E poi mi faceva un po’ paura mettere in piazza (seppur virtuale) tutti i miei sentimenti e avventure.
Cosi’ dopo un periodo di indecisione ho deciso di aprirne uno mettendo pero’ alcuni paletti fondamentali. Sarebbe stato aggiornato esclusivamente quando la voglia e il desiderio di farlo venivano senza nessuna scadenza programmata. Non avrebbe avuto nessun riferimento (se non le iniziali del nome) di nessuna persona e possibilmente di nessun luogo se non molto generico. Non avrei scritto niente di popolare per aumentare il numero di visite. Avrei scritto solo ed esclusivamente cose che sentivo dentro, emozioni, era quello il sentimento che volevo uscisse dal mio blog.
Cosi’ avevo trovato anche il titolo del mio blog: “Emozioni di un incompreso” … gia’ incompreso … ho sempre pensato di esserlo. Come tanti altri … E poi mi mancava la descrizione che doveva essere a tema. E quella frase quando l’ho letta mi ha dato subito l’idea di quello che volevo trasmettesse il mio blog in modo schematico, appunto in una frase.
L’idea era quello di ripassarci dopo qualche anno e rivivere in base agli stati d’animo di quel momento come ero.
Eppure non avevo mai riletto se non per sporadici casi nessun post da me scritto.
All’avvicinarsi della sua seconda candelina ho pero’ deciso di rileggerlo tutto, dall’inizio alla fine.
Ho riletto tutti i post, tutti i commenti lasciati da altri blogger/lettori.
Devo dire che alcune cose che ho scritto mi piacciono tuttora e le sento ancora profondamente mie, altre cose sono cambiate, altre situazioni non sono andate come volevo o prevedevo, altre cose non le riscriverei piu’ perche’ nel frattempo il mio io e’ mutato o semplicemente facevano schifo.
Eppure non ho mai cancellato ne’ un post, ne’ un commento rispettando il pensiero di chiunque abbia scritto con onesta’ di pensiero. Talvolta non si e’ d’accordo ma questo e’ normale.
Eppure sono passati due anni e ancora lo seguo parecchio e gia’ questo lo vedo come un successo personale. Il mio diario virtuale vive e cresce insieme a me.
L’unica cosa che un po’ mi rammarica e’ che in alcuni momenti non avendo a disposizione o il tempo o il pc non ho potuto scrivere alcune cose che persa l’ispirazione si e’ persa nel mio cervello … peccato.
In questi due anni oltre a scrivere il mio blog ho visitato parecchi altri blog anche se andava a periodi. C’erano i momenti in cui non facevo altro che leggere blog, altri in cui non ne leggevo per niente.
E anche qui ho notato parecchie cose interessanti. Blog nati da persone che cercano la notorieta’ in qualche mondo, blog nati e chiusi poco dopo, blog che cambiano residenza traslocando da un indirizzo ad un altro, blog che vengono cancellati e in cui poi vengono riscritti gli stessi post di successo di qualche mese prima, blog usati per cuccare, blogger che cambiano indirizzo di blog e nickname e si creano una nuova verginita’ virtuale, blog usati per socializzare, blog usati per conquistare un successo che nella vita privata non si avrebbe mai. Come dire tutto il mondo e’ paese. Ma anche tanti blog bellissimi pieni di sentimento ed emozioni. Blog veri come (penso) le persone che li hanno scritti. Blog alcune volte lancinanti altri in cui traspare la voglia di vivere e di allegria.
Per celebrare questo compleanno ho deciso di mettere in risalto (tramite i link a sinistra) alcuni miei post che mi sono piaciuti particolarmente. Ho in mente anche qualche altra idea che al momento e’ solo “idea”, vediamo se diventera’ fatto.

Caro amico blog auguri e cento di questi giorni …

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