Archivio Dicembre 2006

In occasione del Natale ho fatto gli auguri piu’ o meno a tutti.
Per il nuovo anno voglio farli esclusivamente ad una persona speciale: me stesso.
Perche’ penso di meritarmeli, perche’ penso che un po’ di sano egoismo non puo’ che farmi bene.
Quindi Massimo auguri di un anno migliore del precedente e che questo si riveli come il miglior anno della tua vita.
Auguri di buon 2007 …

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Un Buon Natale a tutte le persone che voglio bene
Un Buon Natale a tutte le persone che mi vogliono bene
Un Buon Natale a tutte le persone che mi sono sempre vicine
Un Buon Natale a tutte le persone che prima c’erano e ora per gli strani giochi della vita non ci sono piu’
Un Buon Natale a tutte le persone hanno avuto un’importanza significativa nella mia vita
Un Buon Natale a tutte le persone che si ricordano di me solo a Natale
Un Buon Natale a tutte le persone che a volte mi fanno male senza rendersene conto
Un Buon Natale a tutte le persone a cui ho fatto del male
Un Buon Natale a tutte le persone che hanno intrapeso strade diverse dalla mia
Un Buon Natale a tutte le persone che non sono vicine a me perche’ vivono lontani
Un Buon Natale a tutte le persone a cui non ho il coraggio di chiamare per fargli gli auguri di persona
Un Buon Natale a tutte le persone che nonostante il mio pessimo carattere mi perdonano
Un Buon Natale a tutte le persone che anche se ormai hanno vite diverse un po’ di affetto nei miei confronti ce l’hanno ancora e lo leggo nei loro occhi
Un Buon Natale a tutte le persone che anche se sono andate via gli voglio ancora bene perche’ i ricordi di un ragazzo rimangono indelebili
Un Buon Natale a tutte le persone che sono passate di qui
Un Buon Natale a tutte le persone che per un motivo o per un altro non potranno passare un buon natale
Un Buon Natale a tutte le persone che durante l’anno sono cattive ma per questo periodo evitano di esserle
Un Buon Natale a tutte le persone che non voglio menzionare in questa lista
Un Buon Natale a tutte le persone che ho dimenticato in questa lista
Un Buon Natale a tutti

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La domanda ricorrente che mi sono fatto in questo week-end e’ quello di che cosa e’ cambiato negli ultimi anni la mia vita, di che cosa ho costruito mattoncino dopo mattoncino e la risposta che mi sono dato e’ stato: niente.
La mia vita scorre uguale a prima, nulla e’ cambiato, nulla ho costruito e tutto prosegue in questo stato di piattezza generale. Per quanto mi sforzi (ma sara’ poi vero?) intorno a me vedo sempre le solite cose, i soliti turbamenti, le solite sofferenze. E un senso di sporco che ultimamente ha invaso il mio corpo.
Per quanto cerco sempre di avere attorno a me persone “pulite” mi accorgo che alla fine non ce la faccio.
E mi chiedo se sia colpa degli altri o se alla fine non e’ colpa mia, che attiro a me certe situazioni e persone e poi alla fine mi pento ma non riesco ad abbandonare.
Ma ultimamente questa desiderio comincia veramente a urlare ma dentro di me si fa’ strada l’idea che chi piu’ e chi meno tutti abbiamo delle cose da nascondere, dei piccoli scheletri nell’armadio che la notte non ti permettono di dormire sonni tranquilli. Che sono sempre pronti ad uscire nel momento meno opportuno per ricordarti della loro presenza.
E tu li temi perche’ dentro di te hai paura delle cose che ti possono dire. E cosi’ ti trovi avvinghiato a te stesso cercando il calore che manca al gelido cuore nelle coperte. E dormi in posizione fetale quasi a richiamare quel senso di benessere inconscio che ogni persona ricorda nel momento della formazione del suo piccolo corpicino.
Fino a quando la stanchezza non prende il sopravvento sulla mente e ti fa’ cadere in un sonno profondo.
Profondo ma agitato che ti porta a svegliare piu’ volte durante la notte e il primo pensiero e’ sempre quello.
Oggi il tempo rispecchia esattamente il mio umore, mi sento imbambolato con il desiderio di monotonia, tranquillita’ e voglia di calore.
“Queste cose tu non le devi sapere”, sembra quasi il titolo di un film a riprendere le parole di una canzone “quante cose che non sai di me”.

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Ovvero la verita’ del vino. Quelle discussioni che nascono da uno stato alterato della persona e gli fanno dire tutto quello che pensano eliminando ogni freno inibitore che avrebbe la persona non alticcia.
La discussione e’ nata tra me ed N. Io abbastanza regolare (ma non del tutto), lui un po’ meno. Tema della discussione il solito, il comportamento di J nei miei confronti nel passato.
Devo dargli atto comunque che da buon amico ha sempre mantenuto la sua tesi (da anni) dicendo sempre le cose che pensava che ovviamente sbattono contro le mie convinzioni.
Discussioni fatte migliaia di volte che alla fine si concludono in un nulla di fatto perche’ io resto fermamente convinto delle mie idee come lui. Probabilmente perche’ alla fine abbiamo tutti e due ragione.
La novita’ e’ stato il rispetto che c’e’ stato nella discussione perche’ di solito dopo aver alzato i toni si avvertiva tensione. Non ieri sera.
L’altra novita’ e’ che per la prima volta sentivo le sue idee che derivano dal cuore e non dal suo modo completamente pessimista di porsi davanti alla vita.
Per la prima volta una discussione fra me e lui non mi ha fatto arrabbiare quando andavo a casa.
Ieri mattina mi ha pure detto che secondo lui io mi pongo sempre in un modo incazzoso davanti alle persone che non conosco o conosco poco. Anche su questo avrei molto da ridire.
O forse un po’ di ragione ce l’ha perche’ di fronte a persone che non mi piacciono a pelle e’ vero che mi pongo in quel modo. Comunque sono contento della “litigata” che ci siamo fatti perche’ ho sentito una vera amicizia da parte sua che in passato non avevo mai avvertito

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