Archivio Giugno 2005


Abbracciami …
Stringimi …
Fammi sentire il calore del tuo corpo sul mio
Non voglio che questo momento finisca
Il mondo si deve fermare adesso con me e te stretti l’uno all’altro
Le mie mani cercano la tua pelle, liscia, morbida
I miei pensieri volano in un momento di felicita’ e abbandono
Sto dimenticando il mondo, l’unica cosa che mi interessa e’ restare cosi’ abbracciato con te
Con le mie mani che ti stringono forte per non lasciarti fuggire
E le mie orecchie che ti odieranno nel momento in cui dirai che ci dobbiamo lasciare
Continua per favore, continua a coccolarmi con le tue mani e con le tue dolci parole
Ho bisogno di questi piccoli gesti

Con la speranza che questo attimo duri piu’ tempo possibile

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Nella mia vita procede tutto bene.
O meglio, non c’e’ niente che vada male.
Che e’ diverso dal dire che va’ tutto bene.
Ma … c’e un ma …
Una strana ansia. Che non ha motivazione.
E’ da un mese o poco piu’. E’ un’ansia immotivata perche’ in questo momento non esiste niente percui io sia ansioso.
Questa ansia rimane costante durante la giornata, sembra quasi che il mio corpo sia in attesa di un qualche evento negativo pronto a esplodere da un momento all’altro.
In passato incolpavo altre persone di questo, era come se io sapessi che in quel momento veniva eseguita un’azione per me dolorosa. E la maggior parte delle volte il mio presentimento era azzeccato.
Altre forse no, ma io pensavo che quegli episodi negativi esistessero veramente, solamente che io non ne venivo informato.
Certo, e’ difficile da capire l’unione mentale fra due persone. Capire che, anche a distanza, due persone comunicano mentalmente. E che alcune persone “sentano” episodi fatti da altri.
Addirittura sentivo quando era felice e quando era triste. Se stava per chiamarmi o desiderava farlo. Se pensava a me in modo positivo o aveva dell’astio verso di me.
Quindi mi trovavo ad essere prima depresso e poi felice senza un’apparente motivazione.
Se fossi una donna la giustificherei con il “sesto senso femminile” ma siccome sono un uomo (e non mi risulta un quarto, quinto o sesto senso maschile) non riesco a dare una giustificazione plausibile.
Neanche l’eccessiva sensibilita’ che credo di avere rispetto alla media degli uomini.
Ma adesso non capisco, non capisco il ripresentarsi di questi episodi.
Non ho motivo di pensare che ci siano persone che possano farmi male con i loro comportamenti.
Forse tutto questo ha una spiegazione piu’ plausibile e piu’ accettabile: il classico periodo negativo che ogni persona deve affrontare e si ripresenta piu’ volte nella vita e per periodi diversi tra loro. Forse lo stress, il lavoro che in questo momento non mi soddisfa, la stanchezza … aiutano questo fenomeno.
Pero’, perche’ in precedenza passavo da uno stato depressivo (al punto quasi da non riuscire a parlare) ad uno stato di completa euforia nel breve lasso di tempo di pochi minuti?
Forse sono solo lunatico e il mio umore e’ estremamente incostante passando da alti per ripiombare nei bassi.
Forse.

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Oggi mi sento un pulcino.
Sara’ che questa mattina non e’ che ero bagnato, di piu’ ancora.
Quando sono uscito da casa avevo il sentore che avrebbe piovuto.
Pero’, dato che il tragitto da percorrere era veramente piccolo non mi sono preoccupato di ritornare a prendere l’ombrello a casa.
E dopo aver preso il metro e mentre ero sul pullman ha cominciato a piovere. Molto lentamente. Fino a quando non dovevo scendere dal bus perche’ li’ ho capito che cosa era il diluvio universale.
E la presenza di altre persone (loro con l’ombrello) che camminava lenta ed era impossibile da superare e il tragitto senza ripari ha fatto si che diventassi bagnato fradicio.
Al mio arrivo sotto l’entrata dell’ufficio (dove e’ presente una grande tettoia sotto la quale ripararsi) erano presenti diverse persone che mi guardavano sgomenti. Francamente non capivo. Non credevo che la mia vista tutto bagnato (e te credo pioveva in modo incredibile) li facesse meravigliare tanto.
Li ho guardati e ho affermato :
“Piove!”
Loro mi hanno guardato e si sono messi a ridere.
Ma ero veramente fradicio.

E pensare che sul pullman pensavo a quanto fosse bella questa pioggia e come mi rilassasse il suo scrosciare.

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Ci sono certe situazioni che pensi di aver affrontato e superato. Credi di essertele lasciate alle spalle.
Situazioni che riguardano il passato nelle quali hai pianto e sofferto e faticosamente te ne sei portato fuori.
Hai camminato tanto piccolo uomo, hai affrontato tanti altri problemi, ma quelli restano. E dopo tanto cammino all’improvviso giri l’angolo e li ritrovi li’.
Sono i fantasmi del tuo passato che ancora non hai dissolto e forse non riuscirai mai a farlo.
Ti guardano, ti osservano seri e non parlano. Ma sai cosa vogliono dire :
- Pensavi di esserti liberato di noi? Lo sai che non ce la puoi fare? -
- Andate via, ormai sono un uomo diverso, sono cresciuto e ho imparato -
- Uno come te non puo’ dimenticare … La tua sensibilita’ ti porta a ricordare per sempre certe sensazioni, basta un niente … -
- Questo e’ vero, ma io non posso continuare a vivere con voi. Siete distruttivi non propositivi -
- Noi saremo sempre presenti nella tua vita. Non ti rendi conto che per quanto cerchi di scappare da noi, prima o poi ci rincontriamo di nuovo? Ci devi accettare e convivere con noi -
- Questo non lo faro’ mai, le persone sbagliano, ma non e’ detto che tutti siano cosi’ o che non capiscano i loro sbagli -
- E allora perche’ ti capitano sempre le stesse cose? Perche’ noi torniamo sempre? -
- Forse perche’ la voglia di vendetta e’ grande dato che non sono mai riuscita a consumarla -
- E non ce la farai mai, tu non sei una persona vendicativa; sei un buono -
- Questo e’ quello che si dice di me, ma questa volta e’ diverso, avrei tanto voluto vendicarmi. Avere il gusto di dire: una persona mi ha fatto male, ha giocato con me ma io gliel’ho fatta pagare cara. Ma le circostanze non hanno voluto -
- Ma chi vuoi prendere in giro? Tu lo sapevi dentro di te quello che stava succedendo ma hai voluto dare retta alla razionalita’ e non ai presentamenti che avevi dentro. Hai dato fiducia alle persone quando loro non la meritavano. Anzi, nessuno la merita -
- E’ vero, mi sono fidato ma non si puo’ vivere senza fiducia. Non posso vivere sempre con il sospetto delle persone -
- Ma la tua grande fiducia a cosa ti ha portato? A notti insonne e sofferenze radicate in te. E noi siamo qui per la grande fiducia che tu hai dato. E saremo sempre presenti nella tua vita. E ritorneremo ogni volta che ne avremo voglia per ricordarti che da noi non puoi fuggire. Ricordatelo piccolo uomo -

Mi arrendo perche’ hanno perfettamente ragione.
Non posso scappare da loro perche’ sono dentro di me e ogni piccolo episodio, o un’immagine, o una canzone li fara’ ritornare.

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