Archivio Maggio 2005


- Ormai hai 30 anni, non credi sia l’ora di sistemarti? -
- Ancora questi discrosi … -
- E’ un anno che non ne parliamo -
- Veramente ne abbiamo parlato 2 settimane fa’.Papa’, per favore … -
- Ma cosa vuoi fare, rimanere cosi’ per sempre? -
Usa la tattica duramente provata: non rispondere, evita di ribattere per evitare lo scontro.
- Lo so che non ti piace parlare di questa cosa, ma devi affrontare questo discorso. Con te, ogni volta, e’ impossibile parlare perche’ ti arrabbi, e poi arrivi e ti metti sempre davanti alla televisione … -
- Forse, ti diro’ una cosa che ti sconvolge: a parte A tutte le persone che hanno piu’ o meno la mia eta’ non si sono ancora sposate -
- Beh, i miei amici che hanno figli della tua eta’ sono gia’ tutti sistemati -
Qua, qualcuno mente o i giovani in questione non sono uguali …
- Va bene, adesso ne trovo una cosi’ per accontentare te e tutti quelli che non mi lasciano in pace come te e dopo qualche anno, dato che l’ho fatto per accontentarvi, mi separo. E cosi’ tutti felici e contenti -
- Ma cosa pensi? Che qualcuno ti dara’ mai una sicurezza? Anche se la persona che hai scelto ti va’ bene cosa ne sai di quello che puo’ succedere nel futuro? –
- Si e’ vero, ma se la scelgo per accontentarti e’ molto piu’ probabile -

Niente. Tanto questa discussione si concludera’ con un nulla di fatto per poi ritornare periodicamente. Ormai e’ circa 5 anni che continua questa tira e molla.
Ma e’ un discorso che mi lascia l’amaro in bocca e che mi ha rovinato la domenica sera e tutto il week-end
Mio padre e’ una delle poche persone che in base a una discussione riesce a rovinarmi la giornata. Forse perche’ ci tengo ad avere la sua stima. Pero’ non e’ possibile che ogni cosa che faccio non vada mai bene. E non e’ possibile che ci si aspetti da me di essere fatto a immagine e somiglianza di altri.

Io non sono e non saro’ mai una replica!

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- Scusa – Un uomo mi ferma intorno alle 23, apparentemente sui 35/40 anni, non vestito bene, barba incolta.
- Dimmi -
- Mi puoi aiutare? Sto cercando lavoro, non sai dove posso trovarlo? -
- Francamente no, non sono di qui -
- Di dove sei? Firenze, Milano… ? -
- Milano -
- Io sono di Torino. E come mai sei qui? -
- Per lavoro, ma da me non cercano, la mia societa’ e’ abbastanza in crisi -
- Da quanto sei qui? -
- Due mesi – E’ una menzogna ma le sue continue domande in stile gestapo stanno cominciando a darmi fastidio
- Sai, devo provare ad andare anche a Milano, li magari cercano -
- Io so che esce un giornale, dove sono riportati degli annunci di lavoro -
- E dove lo trovo? – il suo viso si illumina di felicita’
- In edicola –
- Ma lo devo comprare? – il suo viso si e’ rabbuiato
- Crdo di si, non lo so -
- Senti non e’ che mi dai qualcosa per comprare un panino? -
Lo so che sbaglio mentre metto mano al portafoglio. 5 euro possono bastare per un panino visto che io ho appena finito di mangiare con poco di piu’. Pero’ sento che sto sbagliando, fa niente e’ una buona azione, la posso fare anche solo per sentirmi bene personalmente. Gli porgo i 5 euro, che cavolo sono le vecchie 10 mila lire
- Non e’ che avresti 10 euro? -
- ??? – Ma da quando i mendicanti decidono quanto deve essere l’offerta che gli viene data?
- Senti, non chiedere troppo va bene? -
- E un po’ di moneta? -
- Mi stai veramente facendo pentire di averti dato anche quelli!!! –
- Ok – mi stringe la mano in segno di gratitudine.
Che idiota che sono!!! Ma si puo’? Io faccio un gesto di bonta’ e questo individuo non si accontenta di 5 euro e vuole di piu’? Non c’e’ limite all’avidita’. Se fossi stato io, anche se stavo morendo di fame non mi sarei mai permesso neanche di chiedere soldi in segno di elemosina. E se lo avessi fatto e mi avessero dato anche solo 1 euro lo avrei ringraziato per un’ora senza chiedergli ulteriori soldi. Avrei ringraziato il cielo per avermi fatto incontrare una persona che in modo disinteressato mi dava un aiuto con la consapevolezza che quei soldi erano persi, buttati.
Poi invece ho capito che quella era solo una fandonia per aggirare qualcuno, quello neanche sa cosa vuol dire lavorare. E trovato l’allocco di turno ha cercato di capitalizzare il piu’ possibile.
E io ci sono caduto come uno stupido. Ma questa scusa per me e’ una novita’, ero abituato al napoletano che gli hanno rubato le valigie alla stazione (penso circa tre anni fa), alla povera romena con 8 figli e 14 fratelli, al bambino povero e denutrito.
Questa era nuova per me, e poi sembrava tutta reale la storia. E anche la sua richiesta di aiuto.
Forse se li e’ meritati quei 5 euro.
Ma la prossima volta non abbocchero’ piu’; mi dispiace solo per quelle persone che magari hanno un reale bisogno e per colpa di individui come questo non lo otterranno

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- Guarda le scarpe … Le vedi? Sono intonate con la cintura. La cintura e’ intonata con le cuciture dei pantaloni.
Sono bellissimi!!!

E’ una mia collega che parla, mi mostrava queste cose appena arrivata. Quasi neanche mi salutava.
Era felice come una bambina a cui hanno regalato il nuovo gioco o la nuova barbie.
Potrebbe sembrare infantile, frivolo ma…
Ma ogni tanto e’ bello vedere dei comportamenti da bambini. Siamo sempre troppo impegnati a essere seri che a volte non ci rendiamo conto che esistono dei problemi in cui bisogna essere seri e affrontarli in modo serio.
Ma dobbiamo altresi’ renderci conto che la vita non e’ solo costrizioni e doveri. E che in alcuni frangenti dobbiamo pensare anche a noi stessi e se il rendere felici noi stessi vuol dire ogni tanto essere frivoli, ben venga.
Certo come in tutte le cose non bisogna mai esagerare ma riuscire a mantenere un equilbrio di azione e di pensiero.

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